Tommaso Onofri: "Raimondi è libero", la reazione della madre
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Tommaso Onofri, colpo di scena: “Raimondi è libero”, la reazione della madre

ombra di una mano, violenza domestica

Salvatore Raimondi, condannato per il rapimento di Tommaso Onofri, è tornato libero. La reazione della madre del bambino.

Mentre a Rimini è iniziato il conto alla rovescia per Louis Dassilva, a Parma si riapre una ferita mai rimarginata: Salvatore Raimondi, uno dei responsabili del sequestro del piccolo Tommaso Onofri, è tornato in libertà. La notizia, scritta dalla Gazzetta di Parma e riportata da Adnkronos, ha scosso ‘’opinione pubblica e, soprattutto, la madre della giovane vittima.

torre del carcere

Salvatore Raimondi è tornato libero

Salvatore Raimondi era stato condannato a vent’anni di carcere per il rapimento del piccolo Tommaso Onofri, avvenuto il 2 marzo 2006 nella casa di Casalbaroncolo, nel parmense. Il bambino, che all’epoca aveva solo 18 mesi, fu portato via mentre si trovava a cena con la sua famiglia.

Secondo quanto riportato dalla Gazzetta di Parma, l’uomo “non era stato ritenuto responsabile dell’omicidio“, ma solo del sequestro. Grazie agli sconti previsti dalla legge, ha già terminato di scontare la sua pena ed è ora libero.

Il corpo del piccolo Tommaso fu ritrovato senza vita il 1° aprile dello stesso anno. Mentre Mario Alessi, l’esecutore materiale dell’omicidio, fu condannato all’ergastolo, Antonella Conserva sta finendo di scontare una pena a 24 anni. Raimondi, il cui coinvolgimento fu limitato al rapimento, ha beneficiato delle riduzioni di pena ed è uscito dal carcere.

La reazione della madre di Tommaso Onofri

Paola Pellinghelli, madre del piccolo Tommaso Onofri, ha commentato con amarezza la notizia della scarcerazione: “Raimondi libero? Prima o poi me l’aspettavo, visto che era già in semilibertà. Che si goda la sua vita, noi invece siamo condannati per sempre“, ha dichiarato alla Gazzetta di Parma.

Le sue parole riflettono un dolore mai sopito: “Vado avanti giorno dopo giorno, come posso, e ogni tanto mi chiedo come ho fatto. A nessuno dei tre auguro del male: se sono credenti, faranno i conti con Dio. Ma non voglio sentire parlare di perdono“.

La madre del bambino ha poi aggiunto: “Non si permettano di venirmi a cercare. Se fossi in loro, non riuscirei a vivere con il peso di ciò che hanno fatto, ma non credo siano pentiti“. Infine, ha sottolineato: “Per me sono tutti e tre sullo stesso piano. Non perché ha aiutato la giustizia, è diverso dagli altri, meno responsabile“.

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ultimo aggiornamento: 30 Agosto 2025 11:35

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